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Tivoli, la Guardia di Finanza monitora le attività ricettive: “Irregolarità, sanzioni ed evasioni delle tasse di soggiorno”

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“Nell’ottica di promuovere e privilegiare un turismo sostenibile per il tessuto urbano puntando alla qualità più che alla quantità, il Comune di Tivoli in collaborazione con la Guardia di Finanza sta verificando la regolarità delle strutture ricettive turistiche operanti nel nostro territorio ed il rispetto delle normative vigenti che prevedono una serie di adempimenti da parte degli operatori a tutela degli ospiti, della loro accoglienza in città e della pubblica sicurezza”. Per l’amministrazione tiburtina ancora “sono prematuri i tempi per un bilancio di questa attività di controllo su tutto il territorio, ma le verifiche hanno dato evidenza di irregolarità con conseguenti sanzioni a carico di chi non era in possesso della documentazione prevista ex legge per l’esercizio di tali attività turistiche o non rispettava gli adempimenti previsti quali ad esempio il versamento dell’Imposta di Soggiorno. L’auspicio, espresso dall’Amministrazione e condiviso dalle parti interessate, è quello di stimolare il settore ricettivo verso una maggiore correttezza e professionalità, con l’obiettivo di renderlo parte attiva delle politiche turistiche”.

TIVOLI 2° IN PROVINCIA – Secondo il Rapporto statistico dell’ex Provincia di Roma “dall’analisi di dettaglio dei 120 comuni di hinterland metropolitano, emerge che più delle metà (il 55%) degli esercizi ricettivi è concentrato in soli 15 comuni di hinterland metropolitano. Il comune con l’incidenza maggiore di esercizi ricettivi rispetto al complesso del territorio di hinterland metropolitano è Fiumicino. In questo comune, infatti, è concentrato il 14% di tutti gli esercizi ricettivi insistenti sul territorio di hinterland. Tivoli, con il 5%, è al secondo posto dopo Fiumicino (14%)”. Mentre “Il comune di hinterland con gli istituti statali che realizzano maggiori introiti nel 2017 è Tivoli, con 3.363.668 euro e 703.809 visitatori relativi a Villa d’Este e all’area archeologica di Villa Adriana. I dati del MIBAC relativi al 2017 mostrano che alcuni comuni presentano introiti uguali a 0: riguardano istituti chiusi o non rilevabili, oppure visitabili solo con biglietto cumulativo. Nel comune di Subiaco, ad esempio, a fronte di introiti nulli nel 2017 si registrano ben 120.271 visitatori relativi al Monastero di San Benedetto Sacro Speco e del Monastero di Santa Scolastica (a Licenza 1390 visitatori alla Villa di Orazio)”. A Subiaco, dopo la chiusura dei principali 4 hotel (Roma, Miramonti, Zia Lidia e Vignola) si contano 17 tra bed & breakfast e case vacanze oltre alla ricettività di Monte Livata, la Foresteria dell’abbazia benedettina e l’albergo Aniene nel centro storico. A Tivoli c’è un vero boom: sono 60 le strutture ricettive diverse dagli hotel. Nel resto della Valle dell’Aniene si segnalano Guidonia Montecelio con 10 strutture, Camerata Nuova con 3, Castel Madama, Olevano Romano, Cineto Romano e Cervara di Roma con 2 ed una a Bellegra, Roccagiovine, Percile, Canterano, Anticoli Corrado e Gerano.