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Ma l’Asl Roma 5 continua a tagliare: “Accorpamenti Chirurgia-Lungodegenza a Subiaco e Monterotondo”

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L’Asl Roma 5 si lamenta della mancanza di posti letto (due terzi in meno dei previsti) nel suo rapporto annuale, però poi continua a tagliare letti: “accorpamenti per il solo periodo di agosto (max 15 settembre) delle lungodegenze e chirurgie di subiaco e monterotondo, con l’utilizzo del personale recuperato all’interno della stessa struttura”, recita il punto 2 dell’intesa siglata dal commissario straordinario, Giuseppe Quintavalle, e Cgil-Cisl-Uil, che hanno addirittura “accolto favorevolmente la dichiarazione d’intenti della direzione generale”, sospendendo lo stato di agitazione venerdì 12.

CHIRURGHI A GETTONE DA BRACCIANO – “Onde poter sopperire alle gravi carenze di organico”, l’Asl Roma 5 ha stipulato “una convenzione con durata annuale con la ASL Roma 4”, due aziende guidate dallo stesso commissario straordinario, Giuseppe Quintavalle, che ha quindi firmato due volte lo stesso atto. Il chirurgo “per ogni ora percepirà € 60,00 oltre lrap e rimborso di l/5 della benzina”. L’Asl 5, dopo aver deliberato più di 3 milioni di euro in 2 anni per i gettoni da 60 euro l’ora pagati ai medici in regime libero-professionale, il mese scorso è stata costretta a revocare ben 8 delibere. Perché “la spesa sostenuta nei primi 5 mesi dell’anno, e proiettata per i rimanenti 7 mesi, determinerebbe costi maggiori di gran lunga alla spesa sostenuta nell’anno 2018”. Però poi ha ingaggiato i medici a somministrazione “per un numero di 230 turni di 12 ore ciascuno e per un corrispettivo complessivo di 143.449 euro”, ha denunciato l’Anaao Lazio, che ha intimato all’Asl di annullare la delibera “poiché illegittima, in quanto dissimula un contratto di somministrazione di manodopera, la cui stipulazione è consentita esclusivamente alle Agenzie di lavoro iscritte all’Albo del Ministero, ed in possesso dei requisiti. Anzichè dare 600 euro a turno a un medico preso in cooperativa, della cui preparazione non si sa nulla, i direttori generali potrebbero pensare a dei gettoni per quei camici bianchi con contratto nell’emergenza che guadagnano quattro soldi”, commenta il segretario regionale di Anaao Lazio Guido Coen.