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“La Regione in soccorso dei piccoli Comuni”: ma stanzia solo 40 mila euro per 50 municipi

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Se nella provincia romana la Valle dell’Aniene è, sempre di più, il fanalino di coda, nel resto del Lazio tra il Reatino e la Ciociaria ci sono comprensori simili. E ora, per la valorizzazione del patrimonio culturale di tutti i piccoli Comuni del Lazio, la Regione ha stanziato 2 milioni di euro di contributi nel triennio 2019-2021. Beneficiari saranno i Comuni con meno di 5.000 abitanti, che “potranno presentare proposte di intervento per contributi in conto capitale fino a 40mila euro da assegnare in base a specifici criteri di valutazione destinati alla riqualificazione di spazi, strutture e beni di valore storico e simbolico”. Però nel Lazio i piccoli Comuni sono ben 253, pari al 66,93% dei 378 municipi. E, con un budget di appena 2 milioni di euro, si possono al massimo finanziare 50 Comuni, almeno stando al limite massimo previsto, che è di 40mila euro. A loro volta insufficienti per “favorire l’aggregazione sociale; migliorare il decoro e l’estetica urbana: strade, piazze, collegamenti pedonali e giardini; sviluppare spazi culturali: restauri, opere e installazioni;

adeguare edifici per la promozione di prodotti e attività tradizionali del territorio”, come indica la Regione a titolo d’esempio per i progetti da presentare. I Comuni hanno in ogni caso tempo fino al 27 maggio per inoltrare la domanda e la documentazione prevista nell’Avviso, “esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it”. Ma per Cristina Avenali, responsabile ufficio di scopo per i piccoli comuni della Regione Lazio, si tratta solo dell’inizio di un percorso: “Per valorizzarli e fermare lo spopolamento, serve un nuovo approccio sistemico e come Regione Lazio stiamo lavorando per mettere in comunicazione tra loro i Piccoli Comuni, le loro tradizioni ed eccellenze in modo da produrre nuove opportunità di lavoro, impresa, turismo. L’opportunità nuova del primo bando per i piccoli comuni è la scommessa della Regione per il rilancio di tanti piccoli borghi, anima e forza del Lazio”. Il 31 marzo si è svolta a Roma, ai Fori imperiali, la Prima Festa dei Piccoli Comuni del Lazio, organizzata da Legambiente e Regione. Dove si sono alternati tra gli stand, gli Sbandieratori di Carpineto Romano, la Banda di Arsoli, il Gruppo folkloristico di Fumone, la Sfilata dei Costumi Storici di Gavignano, gli organetti di Castro dei Volsci, lo spettacolo musicale delle Sinergie Popolari di Collalto Sabino. Con degustazioni gratuite dalla fagiolina di Arsoli al Cioncone di Vallinfreda.