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Valle Aniene, un anno dopo la firma del Patto non c’è nessun atto regionale per lo sviluppo

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Un anno dopo la firma del “Patto per lo Sviluppo e il lavoro nei Comuni della Valle dell’Aniene”, nessun atto della Regione è stato varato per il comprensorio. Dove continua ad aumentare lo spopolamento (residenti -1,9%), l’indice di invecchiamento (23,4% contro una media regionale del 21,2%) e il tasso di disoccupazione giovanile (41%). E il reddito medio è inferiore del 20% rispetto al resto del Lazio.

LE POPOLAZIONI – La Comunità montana dell’Aniene conta 43146 contro i 43992 del 2013 (-1,9%). Mentre la Comunità montana dei Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani, Prenestini ne conta 55597 contro i 54237 del 2013 (+2,5%). L’indice di invecchiamento medio delle aree montane, pari al 21,9%, è superiore alla media regionale del 21,2% ma nella Valle dell’Aniene è al 23,4%.  Il reddito Imponibile Medio della Regione Lazio è di 21.836 mentre nella Comunità montana dell’Aniene è di 16.731 e nella Comunità montana dei Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani, Prenestini è di 17.232.

IL PATTO – Era il 23 gennaio scorso, quando è stato “firmato nella sede della X Comunità Montana dell’Aniene, a Madonna della Pace (Agosta) dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dai rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria del territorio”. Ecco cosa prevedeva:

AGRICOLTURA: “sono in programma iniziative per facilitare l’accesso alle opportunità regionali, ma anche misure a favore della filiera del legno, delle eccellenze agroalimentari del territorio e del monitoraggio della frammentazione fondiaria”.

LAVORO: “strumenti di accompagnamento al lavoro e bonus assunzionali”. Promuovere “le eccellenze e le produzioni locali sotto un brand unificato “Valle dell’Aniene” con uno stanziamento fino a 100 mila euro”.

SCUOLA: “monitoraggio dello stato dell’edilizia scolastica e sarà valutato il riorientamento dell’offerta formativa in linea con le strategie di sviluppo locale”.

SANITA’: “riorganizzazione dell’Ospedale “Angelucci” di Subiaco (inclusa l’ultimazione della stazione di elisoccorso per cui la Regione ha recentemente impegnato 500.000 euro) fino all’impegno a valutare l’apertura degli ambulatori il weekend e la costituzione di Unità di Cure Primarie e a mettere in piedi il processo di concertazione necessario per la realizzazione della Casa della Salute Distrettuale”. Ma anche “integrare gli ambulatori e i servizi sanitari presenti a Subiaco, Arsoli, Olevano Romano e Vicovaro verificando la possibilità di aperture prolungate (anche sabato e domenica) e la costituzione di Unità di Cure Primarie”.

TRASPORTI: “Ristrutturazione e messa in sicurezza degli snodi della Tiburtina con la Licinese e con l’uscita Vicovaro Mandela dell’A24 e di accelerare l’approvazione dell’intervento relativo al bivio del passaggio a livello verso i Comuni di Sambuci e Saracinesco”. Oltre che “garantire ai pendolari del territorio uno sconto del 20% sul pedaggio dell’autostrada A24”.

COMUNICAZIONE: “Accelerare l’esecuzione degli interventi contenuti nel Piano Banda Ultra Larga regionale per il territorio della Valle dell’Aniene, anche prevedendo periodici incontri di monitoraggio”. Il Patto si chiude con queste parole: “Consapevoli della necessità di utilizzare il metodo concertativo quale strumento indispensabile, le parti firmatarie si impegnano a proseguire nei prossimi mesi il confronto avviato”. Ma, in questi 11 mesi passati dalla firma del Patto, non si è più visto nessun atto…