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Procura Novembre

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14/11/2018 – TOR BELLA MONACA, BLITZ ANTI-SPACCIO: 5 ARRESTI – i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato 5 pusher – tre cittadini romani di età compresa tra i 16 e i 31 anni, un 25enne del Gambia e un 23enne del Senegal – con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca stavano tenendo sotto controllo la nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia quando hanno sorpreso una ragazza 16enne romana, incensurata, insieme ai suoi “soci”, un romano di 31 anni e un cittadino del Gambia di 25 anni entrambi con precedenti, mentre stavano consegnando delle dosi di cocaina ad alcuni giovani e sono intervenuti bloccandoli. Durante la perquisizione, i 3 pusher sono stati trovati in possesso di altre 10 dosi di cocaina e di circa 400 euro, ritenuti provento della loro attività illecita. La droga e il denaro sono stati sequestrati, i due arrestati maggiorenni sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, mentre la minore è stata accompagnata nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli. Poco dopo, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Frascati hanno arrestato un altro romano di 28 anni, con precedenti, che in via Trappeto è stato trovato in possesso di decine di dosi di cocaina, un frammento di hashish e di circa 3.000 euro in contanti, frutto della sua attività di spacciatore. Il 28enne è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo. Sempre in via dell’Archeologia, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un cittadino del Senegal di 23 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso mentre stava tentando di “piazzare” alcune dosi di cocaina. In suo possesso, i militari hanno rinvenuto 25 dosi di “polvere bianca” e 500 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Anche lui è stato portato in caserma in attesa dle rito direttissimo.

 

14/11/2018 – BORGHESIANA, SEQUESTRO DI HASHISH, UN ARRESTO A PIETRALATA – Aveva nascosto 20 chili di droga sotto il letto. A scoprirlo sono stati i Falchi della squadra mobile. Così è finito in manette A.Z., un pregiudicato di 34 anni di origini marocchine. La perquisizione, in un appartamento a Pietralata, è scattata dopo giorni di indagini e appostamenti. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, l’arrestato è stato quindi subito trasferito nel carcere di Regina Coeli. Durante il blitz altre 8 persone sono state arrestate e altri 25 chili di hashish sono stati sequestrati negli ultimi tre giorni tra la Borghesiana e Zagarolo dove il blitz è scattato sabato sera quando i poliziotti dopo giorni di pedinamento, hanno tratto in arresto D.K., di origini albanesi e C.A., romano del 1991. I due, all’interno di due distinti appartamenti adiacenti tra loro, avevano nascosto circa un chilo di marijuana. Entrambi agli arresti domiciliari, sono ora in attesa di giudizio al Tribunale di Tivoli.

 

12/11/2018 – VALLE ANIENE: 2 PERSONE ARRESTATE, 4 DENUNCIATE. I Carabinieri della Compagnia di Subiaco hanno eseguito un servizio di controllo a largo raggio finalizzato al contrasto all’illegalità diffusa. Nel corso delle attività, i militari delle Stazione di Gerano e Bellegra hanno tratto in arresto due pregiudicati italiani, originari della capitale ma residenti nel comune geranese, destinatari di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Roma a seguito della definitiva condanna per reati inerenti gli stupefacenti, commessi nel 2001. I due dovranno ora espiare, rispettivamente, la pena di nove anni e sei mesi e sei anni e due mesi di reclusione e sono stati pertanto tradotti presso la casa di reclusione di Rebibbia in Roma. Contestualmente, durante i controlli sulle principali arterie stradali, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti un 32enne pregiudicato sublacense. Questi, dopo aver eluso un posto di controllo ed essersi arbitrariamente allontanato, veniva poco dopo rintracciato e fermato. Nella circostanza, nonostante gli evidenti sintomi di recente assunzione di sostanze stupefacenti, lo stesso rifiutava di sottoporsi agli esami medici del caso. Nei guai anche un 32enne ed un 25enne, entrambi italiani, che sono stati ancora denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Le ipotesi dei militari sono state confermate anche dagli accertamenti sanitari eseguiti. Infine un 40enne, con precedenti di polizia, dovrà rispondere all’A.G. del reato di guida con patente revocata, poiché è stato sorpreso alla guida della propria autovettura sebbene sprovvisto di patente di guida, in quanto già revocata.

 

 

03/11/2018 – TIVOLI, PRESTITI CON TASSI AL 90%: ARRESTATO 50ENNE SINTI PER USURA – I Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme, coordinati dal Compagnia di Tivoli  e sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Tivoli nei confronti di un 50enne del posto, Di Silvio Antonio, appartenente alla nota famiglia sinti e già noto alle forze dell’ordine, responsabile di usura aggravata nei confronti di un soggetto originario di Guidonia Montecelio.

L’indagine coordinata dall’A.G. Tiburtina e sviluppatasi tra Agosto e Novembre 2018, ha evidenziato la difficoltà finanziaria della vittima che per tale ragione si era trovata sotto il “giogo” delle richieste estorsive dei suoi aguzzini. L’attività info-investigativa, svolta con l’ausilio delle indagini tecniche, ha permesso agli inquirenti di accertare come l’indagato, approfittando dello stato di bisogno della vittima, avesse ingenerato in quest’ultima uno stato di sudditanza psicologica utile a guadagnarsi non solo la restituzione del capitale preso in prestito, ma di interessi che rasentavano percentuali anche del 90%. E’ stato accertato infatti che a fronte di prestiti dilazionati in più tranches, la vittima era costretta a restituire all’usuraio, in pochi giorni, cifre pressoché decuplicate. All’atto dell’esecuzione del provvedimento restrittivo gli inquirenti rilevavano anche la cospicua presenza di banconote in fac-simile. Il soggetto è stato associato presso il carcere di Rebibbia dovendo rispondere del reato di usura aggravata. Sono in corso indagini per accertare se vi è la presenza nell’area tiburtina di altre vittime dello stesso reato.