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Sassi contro i bus, autisti esasperati: “Stop alle corse a Tor Bella Monaca”

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Sassi contro autobus, gli autisti dell’Atac si sentono in pericolo ed esasperati chiedono all’azienda: “Basta corse a Tor Bella Monaca”. La lettera è stata inviata a Prefettura, Questura, Comune e Atac dal sindacato Orsa: “Le linee a rischio debbono essere sospese o deviate”. In particolare quelle che attraversano via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca. Oppure in alternativa dirottarle su strade parallele, su viale di Tor Bella Monaca per esempio, per garantire sì i collegamenti, ma senza rischiare, questo è ciò che pensano i dipendenti dell’Atac, di “tornare a casa con qualche brutta ferita”. Perché a fine aprile, proprio sulle linee di via dell’Archeologia, la 058, la 059 e la più terribile da sempre, la numero 20, si è verificata una sassaiola di mezz’ora, con i colpi che attraversavano i vetri planando sui sedili, fino al ferimento di una ragazza, graffiata al braccio.

LA LETTERA – “La scrivente organizzazione – denuncia il segretario del sindacato Massimo Dionisi – a seguito dei continui episodi di violenza (fisica e verbale) di cui vengono fatti oggetto quotidianamente i conducenti di linea e gli autobus nella tratte di superficie che comprendono il passaggio in viale dell’Archeologia, culminati recentemente anche in alcuni colpi di pistola esplosi (ma per la polizia erano solo sassi ndr) contro i finestrini e la carrozzeria di un bus in servizio, chiede in via cautelativa di sospendere o spostare il transito delle linee bus interessate dal tratto di strada di via dell’Archeologia all’adiacente viale di Tor Bella Monaca, al fine di evitare pericoli all’incolumità dei lavoratori e degli utenti oltre che i continui danni ai mezzi”. L’appello finale è rivolto “alle autorità istituzionali e giudiziarie “in indirizzo” per l’apertura di un tavolo sulla sicurezza dei lavoratori impegnati nel servizio di trasporto pubblico locale allo scopo di predisporre tutte le misure necessarie per garantire la loro incolumità durante le ore di lavoro”.

ANTINCENDIO – In attesa della risposta la municipalizzata dei trasporti ha stanziato 1,2 milioni di euro. Sono finiti in un bando per dotare finalmente i motori di 397 veicoli di un sistema antincendio, un dispositivo di sicurezza originariamente non previsto dal costruttore. L’iter, almeno per quanto riguarda la presentazione delle offerte, si chiuderà il 19 giugno. I nuovi impianti potrebbero quindi arrivare solo dopo l’estate. Nel frattempo quei mezzi continueranno a circolare come nulla fosse. Con le temperature in aumento e, dunque, con tutti i rischi del caso.

I DEBITI – L’azienda è però sempre alle prese con un debito da 1,4 miliardi e la scrittura di un piano di salvataggio bis da presentare entro il 30 maggio ai giudici del tribunale fallimentare. Ora prova a dare una raddrizzata alle sue prestazioni: è a caccia di un pool di quattro esperti capaci di rimettere in moto bus, tram, ferrovie e le tre linee della metropolitana in poco più di quattro mesi, nella massima riservatezza, e in cambio di 105 mila euro. I tecnici dovranno stilare un progetto per migliorare la manutenzione della flotta di superficie e dei convogli dell’underground nelle rispettive officine. Nel mirino anche i magazzini e le scorte a disposizione dei meccanici – in particolare la rimessa di Grottarossa, quella dove passano tutti i ricambi prima di essere distribuiti agli stabilimenti – oltre che la direzione acquisti. L’azienda non si nasconde: ” Negli ultimi cinque anni a causa della mancanza di ricambi si è manifestato un fermo giornaliero di veicoli che ha inciso e incide sulla disponibilità giornaliera dei bus, tram, treni e metro”.