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Giorno in Procura (Gennaio)

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24/01/2018 – SUBIACO: MALTRATTAVA LA MADRE PER ESTORCERLE DENARO, ARRESTATO – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Subiaco hanno arrestato un 42enne del posto con l’accusa di estorsione ai danni della madre. L’uomo era già stato arrestato in passato per lo stesso reato e, tornato a casa dopo aver scontato la sua pena in carcere, sembrava essere cambiato. In realtà, la sua dipendenza dagli stupefacenti, in breve tempo, è tornata prepotentemente a farsi sentire e l’irrefrenabile bisogno di acquistare la dose quotidiana gli ha fatto perdere nuovamente il lume della ragione, inducendolo a chiedere con sempre più insistenza i soldi necessari alla madre, ormai ultrasettantenne. L’ultimo episodio di una lunga serie si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, quando il 42enne è stato bloccato dai Carabinieri nei pressi di uno sportello bancomat, dove aveva costretto la madre a prelevare una somma di denaro e a consegnargliela. L’uomo è stato portato nel carcere di Rebibbia, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

20/01/2018 – CASTEL MADAMA: CARABINIERI DENUNCIANO FINTO AVVOCATO DI GUIDONIA – I Carabinieri della Stazione di Castel Madama, coordinati dal Comando Compagnia Carabinieri e sotto l’egida  della Locale Procura della Repubblica di Tivoli, hanno denunciato in stato di libertà, in flagranza di reato, un 50 enne di Guidonia Montecelio, consulente assicurativo che, attestandosi falsamente come avvocato, ha accompagnato in caserma due “assistiti”, con l’intento di formalizzare una dichiarazione relativa ad un incidente stradale ove entrambi erano parti in causa.

Nella circostanza, a seguito di specifica richiesta dei militari di fornire un documento che certificasse l’iscrizione all’albo degli avvocati, l’uomo ha dichiarato di non esserne in possesso, quindi è stato scoperto che esercitava illecitamente la professione legale. Il finto avvocato è stato così denunciato alla Procura di Tivoli e dovrà rispondere di tentata truffa, abusivo esercizio di una professione e usurpazione di titoli.

 

19/01/2018 – TOR BELLA MONACA: 62ENNE BLOCCATO PER I ROGHI TOSSICI – Roghi tossici a Roma: bloccato dai carabinieri a Tor Bella Monaca un 62enne romeno mentre incendia cumuli di rifiuti pericolosi. Nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio, finalizzata al contrasto del fenomeno della combustione illecita di rifiuti che interessa alcune aree della capitale provocando un diffuso allarme sociale, i militari del nucleo investigativo del gruppo carabinieri forestale di Roma, in collaborazione con quelli della Stazione di Tor Bella Monaca, hanno individuato una nella notte una colonna di denso fumo nero proveniente dall’interno di un’area di proprietà di un’impresa edile in località Rocca Cencia, zona già oggetto di attenzione da parte dei carabinieri Forestali per reati in materia di gestione illecita di rifiuti. Risaliti al punto preciso dove si stavano sviluppando le fiamme i carabinieri forestali hanno sorpreso un uomo di 62 anni, cittadino romeno, residente all’interno della proprietà, intento ad alimentare le fiamme che stavano divorando un ingente cumulo di rifiuti, “classificabili come rifiuti speciali pericolosi”, accumulati su una superficie di alcune decine di metri quadrati. Rogo da cui si sviluppavano e diffondevano in aria “emissioni insalubri”. L’uomo è stato immediatamente arrestato per il reato di combustione illecita di rifiuti, previsto dall’articolo 256 bis del Testo Unico Ambientale, introdotto dalla normativa in materia di “Terra dei fuochi”. Il 62enne è stato portato in caserma in attesa del rito direttissimo previsto. Per contenere le esalazioni sprigionate dal cumulo di rifiuti è stata allertata anche una squadra dei vigili del fuoco che ha lavorato sul posto per alcune ore, anche per impedire l’ulteriore propagarsi delle fiamme ai rifiuti ancora intatti. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare altre eventuali responsabilità.

 

07/01/2018 – TORRE GAIA: PUSHER 16ENNE CON QUASI MEZZO MILIONE DI COCAINA – Ha insospettito i carabinieri con il suo comportamento. Così i militari hanno deciso di controllare un 16enne romano, residente nella zona di Torre Gaia, che si aggirava in piena notte in una delle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca a Roma, forse in attesa di qualcuno. Il minorenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina in tasca. Una successiva perquisizione scattata nella sua abitazione ha consentito ai carabinieri di sequestrare altri sette involucri del peso di 100 grammi l’uno di “polvere bianca”. Con tutta quella droga, si sarebbero potute confezionare numerose dosi da vendere al dettaglio, per un totale di quasi mezzo milione di euro. Per il baby pusher è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 16enne è stato poi accompagnato in un centro di prima accoglienza, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

03/01/2018 – TIVOLI: MINACCIANO DI MORTE I DIPENDENTI DI UN DEPOSITO GIUDIZIARIO – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tivoli, sotto l’egida della Procura della Repubblica, hanno arrestato 2 cittadini italiani di 30 e 43 anni, originari di Napoli e con precedenti, con l’accusa di minaccia aggravata e detenzione abusiva di arma clandestina in concorso.

I due si sono presentati presso gli uffici di Fontenuova della ditta concessionaria del deposito giudiziario a cui era stata affidata l’auto sequestrata loro qualche giorno prima, lamentando presunte parti mancanti e danneggiamenti. Nonostante le spiegazioni fornite dagli impiegati in merito alla conformità dello stato del mezzo a quanto indicato nel verbale di affidamento, gli uomini, dopo aver rivolto minacce – anche di morte – nei loro confronti, hanno preteso di parlare direttamente con il titolare della ditta, raggiungendolo nella sede della ditta ubicata a Tivoli, in località Villa Adriana. La richiesta di aiuto giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri ha consentito di intervenire rapidamente e di bloccare i due malintenzionati in prossimità dell’ingresso della ditta. Durante la perquisizione scattata sul posto, i due uomini sono stati trovati in possesso di una pistola cal. 6.35 e sette proiettili nascosti nell’abitacolo dell’auto su cui stavano viaggiando. Il trentenne è stato rinchiuso nel carcere di Rebibbia mentre il suo “socio” è stato ristretto agli arresti domiciliari.

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